Racing Motorcycle Museum FIM: a Ginevra un viaggio tra le moto che hanno fatto la storia
Dalla AJS Porcupine del 1949 alla Yamaha M1 di Valentino Rossi, passando per la Gilera di Simoncelli e la MV Agusta di Agostini. Moto.it visita il nuovo museo della Federazione Motociclistica Internazionale, tra leggenda, tecnologia e sicurezza
Un viaggio nella storia del motociclismo sportivo, attraverso alcune delle moto più importanti e affascinanti di sempre. Siamo a Ginevra, al Racing Motorcycle Museum della FIM, inaugurato nel dicembre 2025 per raccontare oltre un secolo di competizioni su due ruote.
Ad accompagnarci nella visita è Fabio Muner, direttore marketing della Federazione Internazionale, che ci guida attraverso le sette aree tematiche del museo. Una collezione di circa 44 motociclette nell'esposizione permanente, affiancata da mostre temporanee dedicate alle diverse discipline.
Tra i gioielli esposti troviamo la AJS Porcupine di Leslie Graham, prima campionessa del mondo della classe 500 nel 1949, la straordinaria Honda 250 a sei cilindri, la MV Agusta di Giacomo Agostini, la Yamaha M1 con cui Valentino Rossi vinse al debutto nel 2004 e la Gilera RSA 250 del titolo mondiale di Marco Simoncelli.
Ma c'è spazio anche per il fuoristrada, con le leggendarie protagoniste della Dakar, le moto da motocross di Stefan Everts e Tony Cairoli, i prototipi da speedway, le regine del trial e la Ducati elettrica della MotoE.
Il museo, però, non è soltanto una raccolta di motociclette. Attraverso installazioni interattive racconta l'evoluzione della tecnologia, dell'elettronica e della sicurezza, mostrando quanto le competizioni abbiano contribuito allo sviluppo delle moto di serie.
Un'esperienza che va ben oltre la semplice visita a un museo: un viaggio nella cultura, nell'ingegneria e nella passione che hanno scritto la storia del motociclismo.