Il saluto finale di Pietro Meda, Presidente soddisfatto
Un’altra edizione felice per il Salone Campione del Mondo. Guardandosi indietro, se n’è fatta di strada. Guardando avanti, ne possiamo fare ancora moltissima
EICMA, 8 Novembre. Il Presidente di EICMA è soddisfatto. Serenamente soddisfatto. Perché questa è stata una Edizione di EICMA molto serena, calma, sobria nel senso, se permettete, di molto potente, travolgente (e dunque è inutile agitarsi). Pietro Meda pensa alla strada fatta in questi anni, dentro la crisi micidiale della pandemia, dalla rinascita di EICMA al rilancio coraggioso, il successo subitaneo e “chiarificatore”. Yes, perché davvero ci si è trovati in una situazione di quelle che non è dato sapere da che parte è la via giusta.
Pensare alla scommessa come un impegno verso il pubblico degli appassionati fa del coraggio e dell’osare la condizione mentale e di cuore inevitabile, magica. L’alternativa era arrendersi. E allora Pietro Meda pensa alla Squadra. Qual’è il segreto di questo pugno di uomini? L’amicizia, che c’era già, la passione comune per la Moto, che c’era già anche quella e che anzi era stato il catalizzatore dell’amicizia, l’affiatamento, venuto spontaneamente, quel mood che alza il ritmo e moltiplica, invece di limitarsi a sommare, le risorse.
In questo “segreto” l’evoluzione in più direzioni di EICMA. La manifestazione originariamente espositiva che diventa evento con la “semina” dell’area esterna, le gare, gli show, i test. EICMA che diventa evento circolare aggiungendo altri eventi spalmati lungo l’anno che separa una edizione dall’altra del “Salone di Milano”. EICMA che scende in campo con la Federazione Motociclistica, con l’internalizzazione del Made In Italy missione di ICE, e diventa centravanti del tridente d’attacco della Motocicletta Italiana.
Pensieri che vengono mentre gli ultimi visitatori lasciano i padiglioni, i cancelli iniziano a chiudersi e le luci a spegnersi. È un momento di relax, di riposo dopo che per mesi l’adrenalina del far bene e meglio ha polverizzato il sonno e la fatica. Hey, sveglia, è un momento, non dimentichiamo che siamo già nel vortice di EICMA 2027. Arrivederci, grazie di averci dato ragione!