I gioielli Brembo per la frenata. Tra MotoGP e Superbike
Pinze sempre più leggere, dischi capaci di dissipare temperature estreme e nuove soluzioni carboceramiche per la Superbike. Brembo mostra a EICMA 2026 il meglio della propria tecnologia racing, dove ogni grammo e ogni dettaglio fanno la differenza
Dalle parti di Brembo, la tecnologia diventa quasi un'opera d'arte. A raccontarci le ultime evoluzioni del mondo racing è Pierangelo Gherardi, che ci accompagna alla scoperta di componenti nati per le competizioni e capaci di impressionare anche per la raffinatezza delle lavorazioni.
La nuova pinza freno MotoGP rappresenta un ulteriore passo avanti nella ricerca del rapporto ideale tra rigidezza e leggerezza. Le lavorazioni ricavate dal pieno eliminano materiale dove non serve, senza compromettere le prestazioni. Il sistema è abbinato a un disco alettato, progettato per migliorare la dissipazione del calore, e a un cerchio in magnesio ottimizzato nel peso.
Non manca la sofisticata frizione AP Racing, adottata dalla maggior parte dei team della classe regina.
La vera novità per il 2027 riguarda però la Superbike, dove Brembo introdurrà una nuova soluzione carboceramica. Una tecnologia sviluppata per lavorare a temperature inferiori rispetto ai dischi in carbonio della MotoGP, che possono raggiungere anche i 900 °C.
A completare il sistema, una pinza ricavata dal pieno con alette di raffreddamento e una ricerca estrema della leggerezza. Soluzioni che condividono parte del patrimonio tecnologico con i componenti utilizzati sulla Ducati Superleggera.
Il risultato? Autentici gioielli di ingegneria meccanica che dimostrano come, anche ai massimi livelli delle competizioni, l'evoluzione della frenata non si fermi mai.