Tim Gajser: "Il 2026 è stato un anno di apprendimento. Nel 2027 voglio tornare a vincere"
l cinque volte campione del mondo racconta a Moto.it il difficile primo anno con Yamaha, l'infortunio alle costole e la voglia di riscatto. E riconosce i meriti del rivale Jeffrey Herlings
Un cambio di moto, di squadra e di abitudini dopo tanti anni con Honda. Per Tim Gajser, il 2026 è stato soprattutto un anno di adattamento alla Yamaha, segnato da risultati altalenanti e infortuni, ma concluso comunque con il terzo posto nel Mondiale MXGP.
Il pilota sloveno non nasconde le difficoltà: «Abbiamo considerato questa stagione come un anno di preparazione, per conoscere la moto, il team e le persone con cui lavorare». Proprio quando le prestazioni stavano migliorando, però, è arrivata la caduta di Arnhem, con cinque costole fratturate. Gajser ha provato a correre in Turchia, prima di rinunciare agli ultimi due Gran Premi.
Nell'intervista a Moto.it, il cinque volte iridato riconosce anche il grande lavoro del rivale Jeffrey Herlings, capace di conquistare il titolo proprio al debutto con Honda. Ma lo sguardo è già rivolto al 2027: Yamaha sta lavorando intensamente sullo sviluppo della moto e Gajser può finalmente affrontare una preparazione invernale completa.
Fondamentale sarà trovare il giusto equilibrio tra velocità e rischio. «Se non rischi, non migliori. Ma devi anche capire quando è il momento di accontentarti di un secondo o terzo posto».
L'obiettivo è tornare a lottare per il Mondiale. Con un anno di esperienza sulla Yamaha e una moto sempre più vicina alle sue esigenze, Gajser vuole ritrovare quella continuità che nel 2026 gli è mancata.