Pirelli saluta la Superbike, Giorgio Barbier: "Abbiamo dimostrato che si può migliorare anche senza concorrenti"
Dopo 23 stagioni nel Mondiale Superbike, Pirelli passa il testimone a Michelin. Giorgio Barbier racconta a Moto.it il passato e la sfida MotoGP 2027
Dopo 23 stagioni, Pirelli si prepara a lasciare il Mondiale Superbike. Un passaggio storico che Giorgio Barbier, protagonista dell'avventura della Casa italiana nelle competizioni, racconta ai microfoni di Moto.it durante l'ultimo appuntamento stagionale a Jerez.
Dal debutto come fornitore unico nel 2004 a oggi, Pirelli ha contribuito a trasformare il campionato, sviluppando pneumatici capaci di garantire prestazioni elevate a moto e piloti molto diversi. "Abbiamo dimostrato che anche essendo da soli si può continuare a lavorare per migliorare contro se stessi", spiega Barbier, ricordando come il vero obiettivo sia sempre stato trasferire la tecnologia delle corse ai prodotti destinati agli appassionati.
Ora si apre una nuova sfida: la MotoGP 2027, con le nuove 850 cc. Un progetto che richiede un intenso programma di sviluppo e una stretta collaborazione con i costruttori, chiamati ad adattare le proprie moto a pneumatici profondamente diversi da quelli utilizzati finora.
Nell'intervista Barbier affronta anche il passaggio della Superbike a Michelin, ricorda grandi protagonisti come Troy Bayliss, Carlos Checa e Toprak Razgatlioglu e riflette sul possibile ingresso dei costruttori cinesi nelle competizioni internazionali.
Ma soprattutto emerge il legame con un paddock che, dopo oltre vent'anni di lavoro e relazioni, considera ancora una seconda casa. Per Pirelli si chiude un capitolo fondamentale, mentre ne sta per cominciare uno completamente nuovo.