Paolo Beltramo: 50 anni di MotoGP, da Valentino Rossi a Simoncelli. I ricordi di un mito del paddock
Mezzo secolo di motociclismo raccontato da uno dei suoi testimoni più amati. Paolo Beltramo ripercorre gli anni d'oro del Motomondiale, tra grandi campioni, aneddoti indimenticabili e il ricordo commovente di Marco Simoncelli
Cinquant'anni nel mondo delle corse, migliaia di interviste e un patrimonio di storie che pochi possono vantare. Paolo Beltramo, storico giornalista e volto televisivo del Motomondiale, si racconta ai microfoni di Moto.it in un'intervista che attraversa mezzo secolo di motociclismo.
Tutto comincia nel 1977, alla 200 Miglia di Imola. Poi arrivano i primi Gran Premi, le notti trascorse in tenda o nei camion dei piloti e un paddock lontanissimo da quello attuale, dove si condividevano pasta, mortadella e racconti fino a tarda sera.
Beltramo ricorda i grandi protagonisti di quell'epoca: Freddie Spencer, Kenny Roberts, Wayne Rainey e soprattutto Barry Sheene, del quale conserva un ricordo particolarmente affettuoso. E naturalmente Valentino Rossi, capace di trasformare ogni intervista in uno spettacolo. Memorabile la risposta del Dottore alla domanda sul divorzio dalla Honda, paragonata a una fidanzata perfetta: "È che non andavo d'accordo con i genitori".
Ma il momento più emozionante arriva parlando di Marco Simoncelli. "Ho perso una delle persone a cui ho voluto più bene nella mia vita", confessa Beltramo, ricordando un'amicizia profonda, fatta di complicità e piccoli gesti indimenticabili.
Un viaggio tra nostalgia, ironia ed emozioni autentiche, attraverso gli occhi di chi il Motomondiale non si è limitato a raccontarlo: lo ha vissuto da protagonista.