Lorenzo Gandola, l’astro nascente italiano dell’Hard Enduro
Si parte dal trial, e si arriva. Ma ad un certo punto della carriera, sebbene promettente, c’è una “distrazione”, e Lorenzo Gandola si innamora dell’Hard Enduro. Non è stata certo una cattiva idea...
C'è un italiano che, nell'inferno dell'hard enduro, si sta ritagliando il suo piccolo spazio... di paradiso. Lorenzo Gandola, classe 2000, nato a Bellagio sulla sponda lecchese del lago di Como, è ormai una presenza fissa nella top ten del Mondiale FIM Hard Enduro. Ma la sua storia non comincia dalle pietraie e dai tronchi: comincia dalle zone del trial, un'altra disciplina, un altro modo di stare in sella.
Il curriculum parla chiaro: campione italiano Junior B di trial nel 2014, vicecampione europeo Trial 125 nel 2016, campione europeo della stessa classe nel 2017 . Poi, nel 2025, la consacrazione nel trial continentale, con il titolo europeo conquistato a Torrebelvicino dopo una stagione dominata.
Il passaggio all'hard enduro è la storia di questi ultimi tempi. Gandola ha scelto (ed è stato scelto, perché è Pilota Factory) Sherco, marchio francese con una solida tradizione off-road, e ha cominciato a misurarsi con un mondo diverso: velocità, resistenza, lettura del terreno, ritmi e ostacoli impossibili. I risultati non si sono fatti attendere. Nel 2026, al debutto alla leggendaria Erzbergrodeo, chiude undicesimo assoluto: per un esordiente sulla "Montagna di Ferro" è un biglietto da visita notevole . In Svezia, al Forza Orza, arriva ottavo assoluto con nove giri completati, davanti a piloti di esperienza superiore. In Portogallo, all'Extreme XL Lagares, chiude la top ten. Ad Abestone, prova del Mondiale iitaliana sull’Appennino, è sesto assoluto, primo degli inseguitori nel dominio di Lettenbichler .
Testa ancora nel trial ma già proiettata nelle gare di durata e... durezza. Il "rookie of the year" dell'hard enduro è italiano.